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Leggi nazionali

normativeNormativa del 7 febbraio 2013

Nessuna legge ha regolamentato le medicine non convenzionali fino al 7 febbraio 2013, quando è stata sottoscritta la normativa oggi in vigore.

Tale accordo, elaborato dalla Conferenza Stato-Regioni e sottoscritto dal Ministero della Sanità, prevede la certificazione di qualità della formazione e dell’esercizio dell’Agopuntura, della Fitoterapia e dell’Omeopatia da parte dei medici chirurghi, degli odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti.

Proprio per questo motivo, a partire dall'anno accademico 2013-2014, il percorso formativo offerto da ScuolaTao in agopuntura si articola in tre anni, rispetto ai consueti quattro anni delle edizioni passate, e sarà riservato a medici, odontoiatri, veterinari e farmacisti come richiesto dalla normativa.

 arrow downloadScarica qui la normativa completa in pdf

Per consultare il sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, clicca qui.

Legge n.4 del 14 gennaio 2013

La legge disciplina le Professioni non organizzate in ordini, riconosce dignità e competenze certificate agli operatori dell’area delle Discipline  Bio-Naturali e Discipline Olistiche per la Salute.
Per consultare il testo della legge presente sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, clicca qui.

Risoluzione n. 80994 del 22 marzo 2016

Estratto dalla risoluzione: "Stante quanto sopra esplicitato, la scrivente Direzione non può che ribadire quanto già espresso, ossia che l’attività di massaggiatore, quando non rientra in quanto previsto dalla legge n. 1 del 1990 (dunque non è di tipo estetico) e quando non può essere considerata alla stregua di una attività sanitaria (pertanto priva di carattere terapeutico-riabilitativo), è da considerarsi libera e suscettibile di ricadere nell’ambito della legge n. 4 del 2013."

La risoluzione è un passo significativo per la pratica del Tuina. Resta la limitazione del riferimento alla legge n. 1 del 1990, che sancisce che "L'attività di estetista comprende tutte le prestazioni e i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di MANTENERLO IN PERFETTE CONDIZIONI, di migliorarne e proteggerne l'aspetto estetico, modificandolo attraverso l'eliminazione o l'attenuazione degli inestetismi presenti".
Nonostante la risoluzione qui allegata, a livello giuridico, si resta legati all'interpretazione più o meno restrittiva del passaggio precedente.

arrow downloadScarica qui la risoluzione 80994 in pdf

 

 

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