Dr.ssa Youyou Tu vince Nobel per la medicina: un riconoscimento alla farmacologia tradizionale cinese

La Dr.ssa Youyou Tu, farmacologa alla China Academy of Chinese Medical Sciences di Pechino, insignita del premio Nobel per la sua scoperta di una cura antimalarica

Articolo a cura di ScuolaTao

Il 5 ottobre 2015 sono stati assegnati i Premi Nobel per la medicina. Ci interessa in particolare sottolineare il premio dato alla Dr.ssa Youyou Tu, farmacologa alla China Academy of Chinese Medical Sciences di Pechino, per la sua scoperta di una cura antimalarica (gli altri premiati sono il Dr. Satoshi Omura e il Dr. William C. Campbell, per la loro ricerca sul trattamento di malattie da parassiti).
Il premio alla Dr.ssa Youyou Tu interessa in particolare la Medicina Cinese perchè lo sviluppo del farmaco deriva dalla farmacopea tradizionale cinese e più precisamente dal testo di Ge Hong “Zhou hou bei ji fang o Manuale di prescrizioni per le emergenze” redatto nel 321 d.C, un testo tutt’ora studiato nelle facoltà di Medicina Tradizionale Cinese.

La ricerca della Dr.ssa Tu e del suo gruppo ha portato negli anno ’70 alla scoperta dell’Artemisinina: un principio attivo naturale, efficacemente usato per curare la malaria, ormai divenuto un presidio standard. L’artemisinina si è infatti dimostrata efficace anche là dove il chinino e la clorochina non lo sono più, per la resistenza sviluppata da molti ceppi malarici. Si tratta di un principio contenuto nell’Artemisia annua, una pianta medicinale che in cinese è detta Qinghao.

Il riconoscimento alla Dr.ssa Tu è legato a una scoperta non recente, si tratta infatti di un lavoro svolto tra gli anni ’60 e ’70 del secolo scorso.
In piena rivoluzione culturale, la Cina si trova nella necessità di sostenere l’alleato Vietnam del Nord durante la guerra contro Stati Uniti e Vietnam del Sud. La malaria uccideva molti soldati e Mao Ze Dong approvò così l’avvio di un progetto di ricerca segreto per trovare una cura (il progetto fu denominato 523 dalla sua data di inizio, cioè 23 maggio 1967). Per i primi anni le ricerche non diedero frutti positivi e le migliaia di principi testati non si dimostrarono efficaci. Fu così incaricata di seguire il progetto la Dr.ssa Tu, esperta oltre che di medicina occidentale, anche di Medicina Tradizionale Cinese. Il gruppo di lavoro passò in rassegna migliaia di ricette della tradizione farmacologica cinese e centinaia di preparati, tra questi un estratto di Artemisia annua. Dopo un inizio promettente, gli esperimenti sui topi non diedero però risultati molto soddisfacenti. Con caparbietà, ristudiando i testi antichi, la Dr.ssa Tu ebbe allora un’intuizione: l’estrazione del principio tramite bollitura con acqua (100°) lo danneggiava. Provò quindi a utilizzare un diverso solvente che permettesse l’estrazione del principio attivo a una temperatura molto inferiore (35°). Era la scelta giusta: il principio così estratto – il Qinghaosu – funzionava efficacemente su topi e scimmie (siamo nel 1972). Si passò allora al test su umani e la Dr.ssa Tu e il suo gruppo di lavoro si offrirono come volontari per verificare la sicurezza del preparato. Il successivo test su un gruppo di malati di malaria dimostrò la miglior efficacia nella cura rispetto alla clorochina.
La Dr.ssa Tu, oggi 84enne, è la 12^ donna a ricevere il premio e la prima scienziata i cui studi e ricerca sono stati svolti interamente in Cina. Per lo stesso lavoro era stata insignita del premio Lasker nel 2011.
La malaria è una malattia ancora molto diffusa e pericolosa: sono a rischio di contrarla oltre 3,4 miliardi di persone nelle zone più povere del mondo e provoca oltre 400mila morti ogni anno.
Per saperne di più seguono alcuni link a testate di divulgazione scientifica, nazionali e internazionali.