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On Zon Su: percezione del mondo, 9 Cieli

Onzonsu

On Zon Su e percezione del mondo attraverso i 9 Cieli

Cos’è l’On Zon su

On Zon Su è un antico sistema di massaggio al piede. Affonda le sue radici in epoche remote in cui, inizialmente, faceva parte di tecniche per la salute di tutto il corpo chiamate On Kiu.
Nel corso dei secoli l’On Zon Su è stato sviluppato ed arricchito, nel 400 a.C. è stato creato un sistema ben preciso ed organizzato grazie a Mo Tze, considerato il “padre” dell’On Zon Su.
L’On Zon Su è sempre stato svincolato dalla medicina ufficiale e questo è uno dei motivi per cui in Cina ne sono rimaste pochissime tracce.
Questa tecnica ha come scopo principale quello di nutrire la radice della vita favorendo il benessere, ma serve anche a liberare il corpo dalle tossine, ed infine, come scopo secondario, aiuta a ricreare l’equilibrio nel caso in cui la salute si incrini.

Le mappe dell’On Zon su

L’On Zon Su ricorda ben poco la riflessologia occidentale, poiché la prima grossa differenza che salta subito all’occhio è che esistono molte “mappe” per il trattamento del piede, non esiste una sola modalità di trattamento.
Ci piace presentare il piede come se fosse il touch screen di uno smartphone, e a seconda di quello che desidero fare, sceglierò l’applicazione adeguata. Stessa cosa sul piede, a seconda di quello che voglio trattare sceglierò la “mappa” più adatta.

Le numerose “mappe” dell’On Zon Su molto spesso richiamano la natura ed il cosmo, questo perché l’uomo è un microcosmo inserito in un macrocosmo: la natura e l’universo sono nell’uomo ed egli risponde alle stesse leggi dell’universo.
Il corpo umano si può trattare come se fosse l’ologramma di un paesaggio naturale, di una città o del cosmo. Possiamo intervenire sui disequilibri del corpo allo stesso modo dei problemi della natura.
In piccolo, l’uomo è la riproduzione di meccanismi molto più grandi. È come se ogni cosa esistente nell’universo avesse uno schema che si ripete, dunque anche dentro di noi c’è l’organizzazione dell’intero universo.

I 9 Cieli

Prima di scegliere la “mappa” di trattamento, in On Zon Su viene fatta una valutazione energetica chiamata “9 Cieli”, in cui si prendono in considerazione le cause di disequilibrio, dalle influenze più evidenti e materiali, fino a quelle più sottili, che arrivano dal Cielo, da tutto ciò che precede la nascita, dal rapporto che la persona ha con il Divino.
Per ognuno di questi Cieli c’è una, o più mappe, adatte al trattamento.

In On Zon Su è di estrema importanza entrare in risonanza con la persona che viene trattata per poter fare una valutazione energetica adeguata utilizzando i “9 Cieli”.
È utile riuscire a percepire a che livello di consapevolezza sia la persona trattata, provare a comprendere come percepisce il mondo attorno a lei. Se percepisce il mondo unicamente al livello della materia, ignorando o rifiutando qualsiasi altra visione, sarà poco utile utilizzare mappe per gli aspetti più sottili dell’essere. Se al contrario pensa di essere inserita in un macrocosmo di cui fa parte e di cui sente gli effetti, potremo avere a nostra disposizione un ventaglio più ampio di mappe da utilizzare.

Questo non vuol dire che una persona che senta unicamente il piano materiale dovrà essere trattata esclusivamente con mappe che risuonano con tale ambito, così come non dovremmo pensare di usare solo mappe per livelli sottili quando abbiamo di fronte persone aperte ai diversi piani della vita. Ma nella scelta della mappa principale da usare, questo aspetto sarà rilevante.

Il trattamento Onzonsu

Ecco un’altra particolarità dell’On Zon Su! Nella sequenza di trattamento normalmente scegliamo una mappa principale, a cui daremo più rilevanza, e altre due mappe secondarie che accompagnano e rinforzano l’effetto della prima.
Nell’ambito della medicina cinese questa pratica potrebbe ricordare le formule erboristiche in cui compare l’erba imperatore, l’erba primo ministro ecc…

Passiamo ora a vedere le numerose possibilità di trattamento che ci offre l’On Zon Su.
Partendo da ciò che è più vicino all’uomo abbiamo le mappe che trattano proprio quello che è dentro ognuno di noi: cellule, tessuti, meridiani, organi e visceri, liquidi, sangue, energia, zone del corpo, apparati…
Tra le mappe che potremmo scegliere a questi livelli abbiamo la mappa del Campanello, dei 9 Palazzi, del Paesaggio Interno, dei 6 Yin e Yang, del Paesaggio Esterno, del Cielo Posteriore, dell’Asse Alchemico.
Se non rimaniamo focalizzati unicamente sull’aspetto fisico, ma ampliamo il nostro sguardo includendo il carattere e il temperamento della persona, potremmo servirci della mappa dei Sacri Monti e di quella degli 8 Laghi.
Allargandoci sempre più ed andando ad includere il contesto familiare, sociale, culturale e religioso, abbiamo a disposizione la mappa del Cielo Posteriore, del Cielo Anteriore e del Paesaggio Interno.
Indubbiamente dovremo anche considerare il clima, il luogo di nascita e di residenza, le stagioni e l’inquinamento, potremmo allora avere a disposizione la mappa del Sud, dell’Est, dell’Ovest, del Nord, del Cielo Posteriore, dell’Imperatore San Lun.
Abbandoniamo ora il macrocosmo Terra per passare a macrocosmi ancora più vasti: il sistema solare, le 28 Costellazioni, la Via Lattea. Le influenze si fanno sempre più sottili, ma sono molto profonde. Potremmo in questo caso servirci ad esempio della mappa del Cielo Anteriore o della mappa alchemica dei medici nomadi.
Infine abbiamo il Tao, il Divino, ciò che tutto permea, che è in tutti noi e di cui noi facciamo parte, in base alla nostra relazione con questa dimensione possiamo utilizzare alcune mappe che trattano tali aspetti sottili.
Una mappa di cui ci possiamo servire è quella collegata al mondo delle non forme, cioè a tutto ciò che precede la nostra nascita: la mappa del Cielo Anteriore.
Un’altra è quella che più di tutte è aspecifica, e grazie a questa sua qualità può includere tanti aspetti della vita: la mappa dei 9 Palazzi.
E per concludere, la mappa più potente di tutte…la mappa dove non esiste un “fare”, non esistono movimenti e tecniche da applicare sul piede, ma l’intero movimento è interno, per questo è anche la più difficile da applicare.
Si chiama “Mappa del Covare”: è una tecnica in cui il livello di coltivazione personale dell’operatore è fondamentale per poter accompagnare nel modo più appropriato la persona massaggiata.

Il nostro viaggio a volo d’uccello sull’On Zon Su ci ha mostrato come questa tecnica ci fornisca tante mappe di trattamento per potersi adattare ai disequilibri del corpo, ma soprattutto allo Shen del massaggiato e del massaggiatore.
Proprio questo ultimo aspetto è una delle parti più rilevanti dell’On Zon Su, che come obiettivo più nobile ed importante, si pone di invitare ogni persona che vi si avvicini ad intraprendere un viaggio di coltivazione e di scoperta di sé.

Nell’offerta formativa di ScuolaTao è compreso il corso di Riflessologia Onzonsu.

Autore: Silvia Ferrari – ScuolaTao