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Limone: utilizzo in primavera ed estate

Lestate e i cibi consigliati secondo la dietetica cinese approf oldsite

Il limone e il suo utilizzo in primavera ed estate

Il limone, secondo i criteri della medicina cinese, è un alimento molto adatto nella dieta primaverile ed estiva, per le sue caratteristiche rinfrescanti e il sapore acido.
Vediamo più in dettaglio perchè nel seguito dell’articolo. Ma prima di tutto riepiloghiamo alcuni concetti di base della dietetica energetica secondo la medicina cinese.

La primavera per la medicina cinese

Secondo la medicina tradizionale cinese (MTC) l’uomo è “un microcosmo nel macrocosmo”, cioè fa parte di un sistema molto più vasto, il macrocosmo, nel quale è inserito e di cui condivide le leggi. Il suo stato di salute quindi dipende anche dal tipo di relazione, se in armonia o meno, con l’ambiente naturale in cui vive. Di conseguenza il nostro organismo risente di ciò che ci succede intorno ed il susseguirsi delle stagioni ed il loro alternarsi ha un’influenza su di esso.

La primavera è il momento in cui la natura si risveglia dopo il torpore del periodo invernale. Il colore ad essa correlata è il verde, il colore della vegetazione, delle piante che si rinnovano.
È da tenere in considerazione che la primavera per la MTC non cade, come nel mondo occidentale, nell’intervallo di tempo che intercorre tra l’equinozio di primavera e il solstizio d’estate, ma è anticipata rispetto all’equinozio e risulta intorno ai primi giorni di febbraio. Questo poiché mentre in occidente si segue il calendario gregoriano, che è unicamente solare, in oriente si segue quello soli-lunare che tiene in considerazione anche le fasi lunari.
Dal punto di vista energetico la primavera rappresenta lo yang nascente, la potenzialità dello yang che ancora non si è del tutto espressa, il punto di passaggio dallo yin allo yang. L’elemento associato alla primavera è il legno, la cui natura si manifesta particolarmente nella sua stagione di appartenenza. La qualità del legno è la duttilità, la capacità di flettersi e di ritornare alla forma iniziale. L’ideogramma del legno rappresenta un albero radicato a terra che si erge in alto con il tronco ed i rami, ad indicare un movimento che va dall’interno verso l’esterno, dal basso verso l’alto, con una tendenza all’espansione, all’esteriorizzazione, alla crescita, stessa tendenza che accomuna l’organo di riferimento dell’elemento, il fegato. Ogni organo è correlato nell’ambito dei cinque movimenti ad una stagione, in cui la sua attività e il suo flusso energetico si esprimono al massimo. In primavera è il fegato l’organo associato. Il fegato governa la salita e la diffusione del qi in tutto l’organismo. Quando l’energia del fegato non può fluire liberamente, le funzioni di quest’organo sono alterate.

I sapori e la natura termica adatti in primavera

In assenza di disequilibri a carico del fegato, l’alimentazione in questa stagione dovrebbe assecondare il naturale movimento dell’energia verso l’alto e l’esterno. A questo scopo sono utili i sapori diaforetici, il dolce in misura maggiore e il piccante in misura minore. Il sapore dolce ha la caratteristica di rilassare, rendendo libero il fluire del qi di fegato, con un’azione armonizzante. Il sapore piccante ha la stessa direzione del qi di fegato, che ama diffondere, e per questo ha sul qi di fegato un’azione tonificante. Quest’ultimo sapore è da usare con moderazione perché ha un’azione molto più intensa rispetto a quella esercitata dal sapore dolce. Inoltre sono consigliate piccole quantità di alimenti di sapore salato per sostenere e nutrire il rene, l’organo che ha lavorato di più nella stagione precedente. Il sapore salato in piccole quantità favorisce la struttura fisica del rene, nutrendone lo xing. Per quanto riguarda la natura termica sono da preferire alimenti di natura neutro-tiepida in modo da favorire il dinamismo del qi tipico di questa stagione.

Disequilibri frequenti in primavera

La primavera è un momento di grande energia, di movimento e di ricambio, essendo lo yang in crescita, di conseguenza dovremmo sentirci pieni di energie. In realtà è molto frequente che uno squilibrio a carico del fegato si aggravi proprio in questa stagione. Nel periodo in cui l’organo è nella sua stagione è molto frequente che si verifichi un suo disequilibrio. Quando l’energia del fegato non può salire o espandersi liberamente si ha un’alterazione della funzionalità di quest’organo. I disequilibri a carico del fegato possono portare alla formazione di vento interno. Il vento, inteso come energia climatica, essendo associato a questa stagione, può peggiorare i sintomi, espressione di un malfunzionamento dell’organo. Tra i vari alimenti che possono aiutare a ripristinare l’equilibrio a carico del fegato è presente il limone, di conseguenza molto utile in primavera.

Stasi di qi di fegato

In questa stagione capita spesso di sentirsi senza energia, stanchi, facilmente irritabili e nervosi. Questi sono sintomi tipici da stasi di qi di fegato, i quali si acuiscono dopo un periodo di assenza di movimento, come la mattina appena svegli o proprio in primavera dopo aver trascorso la stagione invernale in cui ci troviamo nel massimo dello yin e l’energia è in profondità. Altri sintomi che possono comparire sono sensazione di distensione addominale, tensione o dolori agli ipocondri e nelle donne sindrome premestruale e irregolarità mestruali. In una condizione di questo tipo sarà necessario assumere alimenti che risolvano la stasi. Il limone è particolarmente adatto dato che ha tropismo sul fegato e una delle sue azioni è di mobilizzare il qi. Inoltre avendo natura termica leggermente fredda può essere utile in presenza di calore, il quale si manifesta facilmente nel caso di stasi che perdurano da tempo, poiché il qi ristagnando trasforma la sua energia di movimento in energia termica. Queste azioni sono svolte sia dal succo che dalla scorza del limone, in quest’ultimo caso l’azione è maggiore in considerazione del sapore piccante delle scorze, sapore adatto alla mobilizzazione del qi.

Fuga dello yang di fegato

Un altro disequilibrio a carico del fegato che si può aggravare in primavera è il deficit di yin con risalita dello yang di fegato. Lo yang essendo poco radicato nello yin carente tende ad andare verso l’alto, manifestandosi con sintomi soprattutto nella parte alta del corpo, quali cefalea, vertigini, capogiri, acufeni, irritabilità, insonnia, indolenzimento lombare e alle ginocchia. In primavera lo yang sale e l’energia divampa verso l’alto, andando nella stessa direzione dell’energia del fegato e favorendo ulteriormente la fuga dello yang di fegato con la comparsa o il peggioramento dei sintomi. Il limone risulta un alimento utile anche in questa condizione sia perché dirige l’energia verso il basso, sia in qualità della sua natura termica rinfrescante che aiuta a purificare il calore vuoto. Inoltre il suo sapore acido è particolarmente adatto per trattenere il sangue e i liquidi, dato che in presenza di deficit dello yin possono essere presenti anche segni di secchezza.

Fuoco di fegato

Nel caso in cui il fegato sia interessato da una situazione da eccesso dovuta alla presenza di fuoco si avranno sintomi simili a quelli da calore vuoto ma più intensi e acuti. Calore e fuoco sono entrambi patogeni yang ma differiscono per l’intensità della loro azione, più moderata in presenza di calore e più intensa in presenza di fuoco. I sintomi provocati da fuoco di fegato comprendono cefalea intensa pulsante, vertigini, acufeni, forte irritabilità, attacchi di collera, insonnia, iperonirismo e sintomi di secchezza, feci secche, urine scarse e scure e sete con desiderio di bere bevande fredde. Il limone in questo caso aiuta a riportare l’energia verso il basso e rispetto ai due disequilibri precedenti è consigliabile un suo uso massiccio, in particolare il succo, poiché la sua natura termica fresca-fredda è molto utile nel purificare il calore e il sapore acido aiuta a non ledere i liquidi e il sangue, i quali sono facilmente compromessi in caso di fuoco.

L’estate per la MTC

L’estate è il momento in cui la natura raggiunge il massimo sviluppo, con la produzione di fiori e frutti. Il colore ad essa correlata è il rosso, il colore del fuoco, del calore. L’estate, come già visto per la primavera, è anticipata per la MTC e risulta intorno ai primi di maggio. Dal punto di vista energetico l’estate rappresenta il momento di massimo yang e l’elemento ad essa associato è il fuoco, caratterizzato da dinamismo, flessibilità, capacità di riscaldare, far evaporare le sostanze, elevarsi verso l’alto. L’ideogramma che rappresenta il fuoco è quello delle fiamme che si elevano verso il cielo, ad indicare un movimento che va verso l’alto e verso l’esterno con una tendenza all’espansione. Il movimento verso l’alto e verso l’esterno riproduce il movimento dell’organo associato a questa stagione, il cuore.

I sapori e la natura termica adatti in estate

Gli alimenti da utilizzare in estate sono quelli che favoriscono il movimento dell’energia verso l’esterno e allo stesso tempo permettono di reintegrare i liquidi persi con la sudorazione. L’utilizzo di alimenti di sapore dolce e acido è l’ideale: il sapore dolce è diaforetico, quindi segue lo stesso movimento di esteriorizzazione di questa stagione, e nutre i liquidi, mentre il sapore acido aiuta a trattenere i liquidi prodotti. Alimenti di sapore acido sono allo stesso tempo utili per armonizzare il qi di cuore, poiché è un organo che teme il rilassamento, e per nutrire lo xing del fegato, organo che ha lavorato di più nella stagione precedente. Un altro sapore che segue il naturale movimento
dell’energia in questa stagione è il piccante, poiché dirige il qi verso l’alto e l’esterno ed è diaforetico. Per quanto riguarda la natura termica è consigliabile fare largo uso di alimenti di natura fresca o fredda, che aiutino a contrastare il calore estivo. Il limone si rivela di conseguenza un alimento ottimo in questa stagione. La sua natura rinfrescante svolge un forte azione di purificazione del calore, mentre il sapore fortemente acido del succo lo rende ideale per trattenere i liquidi che in questa stagione vengono persi facilmente attraverso la sudorazione, promuovendo la produzione di liquidi organici e dissetando.

Disequilibri frequenti in estate

L’organo associato all’estate è il cuore. In questa stagione possono peggiorare i sintomi già presenti di disequilibrio a suo carico, poiché è, insieme al fegato, un organo yang che tende all’eccesso. In estate il calore estivo essendo di natura yang ha un effetto di tonificazione e mobilizzazione sul cuore. Il calore sostiene le funzioni di cuore, ma quando questo diventa eccessivo può disturbarle, andando anche ad agitare lo Shen, che dimora nel cuore. In caso di un disequilibrio a carico del cuore con sintomi di calore vuoto o pieno, il calore esterno può andare a peggiorare i sintomi già presenti. I sintomi provocati da fuoco di cuore comprendono viso e occhi arrossati, ulcerazioni del cavo orale e della lingua, sudorazione eccessiva e maleodorante soprattutto alle ascelle e alle mani, sapore amaro in bocca e nei casi più gravi emorragie. Inoltre si hanno disturbi a carico dello Shen come insonnia, agitazione, ansia e irritabilità e sintomi più generici tipici dei quadri da calore pieno, come sete e desiderio di bevande fredde, feci secche, urine scarse e scure. Il limone, nonostante non abbia tropismo specifico per il cuore, può essere un alimento utile a contrastare il fuoco di cuore per via della suo forte potere dissetante e rinfrescante e per il fatto di dirigere l’energia verso il basso.
Per via di queste caratteristiche lo si può ritenere un alimento particolarmente utile in estate per contrastare il calore esterno, per tutti i quadri di disequilibrio da calore, in particolare pieno, e ancora di più nei quadri di fuoco di stomaco e di fegato, organi per i quali il limone ha tropismo.

Come utilizzare il limone

Il limone può essere utilizzato così com’è, diluendone il succo in acqua, o come condimento per verdure, frutta, pesci e carni, e come ingrediente per centrifugati e tisane. In relazione alla stagione o all’eventuale disequilibrio presente, potrà essere associato ad altri alimenti maggiormente adatti
alla situazione che si presenta.
In presenza di stasi di qi di fegato sono consigliate tisane a base di scorze di limone, menta, camomilla, melissa, fiori di arancio e gelsomino. Il succo può essere utilizzato per condire le verdure, molto indicate in caso di stasi, come spinaci, sedano, scarola, rucola, ravanelli, cavolo verza, cavolo cappuccio e, se presente anche del calore, carciofi, bietole, erbe amare.
In caso di risalita dello yang di fegato e deficit di yin il succo di limone può essere utilizzato per macedonie o centrifugati di frutta, la quale è particolarmente consigliata per questo disequilibrio poiché rinfresca e nutre il liquidi. In particolare sono suggerite ciliegia, mora di gelso, ribes nero,
uva, pera, melone, anguria, mela, arancia, mandarino, mora, albicocca, fragola, cachi, fico, nespola, prugna, umeboshi, dattero e avocado.
In condizioni di fuoco si potrà fare un uso maggiore di limone, in particolare il succo, in virtù delle sue proprietà particolarmente rinfrescanti. Anche in questo caso potrà essere utilizzato per condire verdure e frutta, preferibilmente crude in modo da mantenere la loro natura termica rinfrescante.

Lo studio degli alimenti, della loro natura termica ed energetica, il loro uso in base alle stagioni naturali e quelle della vita di ognuno di noi fanno parte del corso di Alimentazione energetica secondo la medicina cinese di ScuolaTao

Autore: Valeria Mancini – Docente di Alimentazione secondo la MTC a ScuolaTao